LE
PORTE D’INGRESSO DELLA VALVESTINO
La Terra tra due laghi ospita parte della più vasta foresta demaniale
del territorio lombardo, si caratterizza per un paesaggio
estremamente vario, mosso da valloni e crinali, e una
conseguente orografia accidentata che determina il mutamento
delle vegetazioni presenti. La valle di
Vestino si estende su due Comuni: Valvestino e Magasa.
...DAL
CENTRO TURISTICO SAN ROCCO…

La
sua posizione permette di avere una visione d’insieme della
Valvestino.
Infatti da qui possiamo osservare il Monte Stino,
su cui corre il confine con la vicina Vallesabbia,
poi i valichi di Bocca Cocca, Bocca Valle e Bocca Cablone,
attraverso i quali all’epoca del dominio Austro-Ungarico
durato fino alla fine della I° Guerra Mondiale, venivano
garantiti tutti i collegamenti con l’impero attraverso il
Trentino di cui queste terre facevano parte.
Continuando verso destra si vede l’imponente “Cresta” del
Monte Tombea, dove regna ancora maestosa l’Aquila reale.
Spostando
ancora lo sguardo si notano le cime del Monte Caplone e del
Monte Camiolo , mentre in lontananza si scorge la cresta
del Monte Baldo. Proseguendo con lo sguardo si osservano il
Monte Pizzoccolo, il Vesta e il Manos.
..AL LAGO DI VALVESTINO...

Lago
artificiale formato dalla grande diga costruita nel 1962. Un
fiordo che si incunea nelle montagne dove le acque e la
vegetazione diventano un tutt'uno. Un itinerario che propone
panorami inaspettati, unitamente ad una vegetazione che passa
gradatamente da oleandri e olivi - tipicamente mediterranei - ai
boschi di rovere e orniello fino ai faggi, agli aceri ed ai pini
silvestri
per raggiungere poi gli alti pascoli.
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