| 24 Agosto |
Festa del Patrono S. Lorenzo (vengono distribuiti 1 pane e 1/5 di vino ad ogni partecipante alla funzione) |
Il Legato di San Lorenzo a Cadria trae le sue origini nel lontano 1588, quando fu istituito con lascito testamentario del 4 gennaio dal signor Angelo Stefani di Magasa. Consisteva nella distribuzione a tutti i partecipanti alla festa patronale del 10 agosto di un pane e un quinto di vino a persona.
La donazione ammontava a diverse proprietà immobiliari e, poiché, come si legge nell’Urbario comunale trascritto nel 1835. Nel 1726 il Legato come accertava il curato don Pietro Gottardi, godeva di una rendita di 838 planet e 3 soldi, e in più, era proprietario di tre campi arativi a Cadria in località Pià, Calsa e a san Lorenzo derivanti, a loro volta, dalla donazione di Gottardi Gottardo detto "Tavagnù" di Magasa, con testamento rogato dal notaio Corsetti di Turano il 28 settembre del 1631.
La piccola ma graziosa chiesa sorge sul pendio poco al di sotto del centro abitato, di origini antichissime, secondo alcuni sarebbe stata edificata dai longobardi, fu restaurata nel 1547 come si può dedurre dall’affresco sulla facciata d’entrata. Nel luglio del 1750, fu visitata da un sacerdote delegato dal vescovo coadiutore del Principe vescovo di Trento, mons. Leopoldo Ernesto dei conti di Firmian. Il campanile sostiene due campane, chiamate Santa Croce e Lorenzina e secondo una leggenda del luogo, quest’ultima, possiederebbe capacità benefiche contro gli spiriti maligni. Erano state collocate sull’antica torre nella domenica del 16 aprile 1967 con i dovuti festeggiamenti della popolazione e dei rappresentanti civici. Suonarono a distesa la mattina di giovedì 25 maggio1972. Dopo duemila anni di cristianesimo vi giungeva in visita pastorale, per la prima volta, un vescovo, mons. Luigi Morstabilini della curia di Brescia.
Ritornando al nostro Legato, dal 1978, in base a disposizioni legislative regionali e nazionali. Tutti i suoi beni furono incamerati dal comune di Magasa, che diventerà così proprietario anche della chiesa di san Lorenzo, ma con l’obbligo morale di rispettare l’originaria volontà del benefattore. Così, tramite due legatari, ogni anno, con una folta partecipazione degli abitanti di Cadria e Magasa si procede alla pia distribuzione affinché rimanga in eterno il ricordo di chi tanto in passato si adoperò per alleviare la miseria della nostra popolazione.