Attraversando l'abitato di Armo (848mt.) in direzione nord, la stradina che conduce alla valle dell'Armarolo
si addentra subito nel bosco di pino silvestre, che è qui presente con esemplari monumentali.
Si incontrano
tuttavia anche alcuni grandi faggi, come quello che sorge accanto al tornante che la mulattiera disegna prima
di sfiorare i ruderi di un vecchio mulino e poi lambire una cascata. Compaiono, sulla sinistra di questo, abeti
rossi, mentre sulle rive dimorano il salice ed il farfaraccio, piante che amano l'umidità.
Un ponticello permette
di passare sulla sponda sinistra del torrente Armarolo.
Al successivo ponte, robusto a dispetto del nome
della località "Ponte Franato", (903mt.), si incontra un bivio: la strada, costruita al tempo della prima guerra
mondiale, prosegue verso sud in direzione Denai, dall'altro versante della valle verso Messane.
E' quest'ultima la
direzione che prendiamo, passando poco dopo nei pressi di un lungo "cuel" che sembra scavato nella roccia.
Il paesaggio che si può osservare si apre progressivamente sui monti della Valvestino e le case rurali di Vot.
Giunti agli ampi prati di Messane (1100mt.), si potrebbe facilmente scendere a Persone (o risalire lungo un sentiero
fino a Bocca di Valle); conviene invece, volendo tornare al punto di partenza, prendere il sentiero in salita verso
sud che si diparte dall'area di sosta verso sinistra a lambire la malga.
Recentemente sistemato, il percorso è
segnato nel suo primo tratto, in leggera salita, da bei faggi, mentre, iniziata la discesa che ci porterà ad Armo
(in concomitanza di un bivio con un sentiero in salita che porta ad un casotto) entra nuovamente in una pineta
silvestre.
E' su alcuni di questi alberi che si possono rilevare i segni incisi di quando si praticava la raccolta
della resina.
| Direzione: | Armo, Ponte Franato, Messane, Armo |
| Tempo stimato: | 3 ore |
| Acqua sul tragitto: | Sì |
| Dislivello: | 400mt. |
| Percorrenza: |